Nel giugno del 2002 nasce il Consorzio Patata di Bologna DOP costola del vecchio Consorzio per la Patata Tipica di Bologna.

Composto da due associazioni di produttori, alcuni produttori agricoli, cinque cooperative e quindici commercianti privati che hanno dato vita ad un consorzio che tuteli la qualità, la storicità, l’appartenenza al territorio di questa varietà tanto ecclettica in cucina quanto importante per l’economica del comprensorio Bolognese.

dopRisultato di un lavoro di concerto fra istituzioni e filiera pataticola bolognese, a marzo 2010 la patata di Bologna DOP ha ottenuto, in via definitiva, il riconoscimento da parte della Comunità Europea con l’iscrizione della Patata di Bologna nel registro europeo delle Denominazioni d’Origine Protette.

Il 2011 è stato un anno di ulteriore attesa per una modifica al disciplinare nella parte relativa alla scheda di caratterizzazione che riportava alcune inesattezze.

Da gennaio 2012 anche i più piccoli errori del disciplinare sono stati corretti e la produzione di patata di Bologna DOP può essere immessa sul mercato con tutte le carte in regola.

L’integrazione fra le due O.P. di riferimento sul territorio come Appe e Assopa, che collaborano fra loro assicurano l’unità del mondo pataticolo per la valorizzazione della “Patata di Bologna DOP” e della patata arricchita Selenella®, quest’ultima ora meglio gestita dal “Consorzio Patata italiana di Qualità”.

Il raggiungimento  dell’atteso e positivo risultato permette ora di guardare con fiducia ad un consolidamento del prodotto certificato e a marchio verso il mercato finale.

A tale proposito il Consorzio Patata  di Bologna DOP ha avviato un’interessante iniziativa di presenza del prodotto verso un numero considerevole di punti vendita delle catene GDO.

Tale iniziativa di diffusione di un prodotto caratteristico e fortemente legato al territorio  porterà ad un positivo innalzamento delle vendite e riteniamo possa rafforzare il gradimento dei consumatori verso la patata di Bologna DOP.

Del resto questa patata viene unicamente coltivata e confezionata in Provincia di Bologna. Esperienze  analoghe volte alla preferenza dei prodotti alimentari locali sono in corso in diversi Paesi Europei, grazie all’impegno dei Consorzi e alla sensibilità dei vari gruppi distributivi.

Le ditte commerciali, private e cooperative, che tradizionalmente forniscono patate  alla GDO, faranno pervenire con continuità la referenza ai vari punti vendita e le due O.P.  APPE Coop e ASSOPA, socie del Consorzio, supporteranno l’iniziativa attraverso, un’apposita documentazione pubblicitaria, personale nei punti vendita per la promozione del prodotto  e un’indagine rivolta ai consumatori, questo importante test, rispetto al livello di conoscenza e accettazione della patata di Bologna e della varietà Primura, unica  cultivar ammessa dal disciplinare nei programmi produttivi e di confezionamento, permetterà di valutare con obbiettività la risposta dei consumatori rispetto a questo importante prodotto coltivato e lavorato nell’ambito della Provincia di Bologna.

La patata di Bologna DOP assimila in se tutto il territorio da cui proviene ed ha come caratteristica in cucina di essere idonea per tutte le tipologie di preparazione.

Non una patata specifica per ogni tipologia di utilizzo ma una patata per tutti gli usi; bollita in insalata o schiacciata per farne un ottimo purè o gnocchi gustosi, al forno ed in ogni altro utilizzo che la fantasia degli chef permette.

Il gusto unico della patata di Bologna DOP riporta tutti noi al sapore vero e ormai dimenticato della patata.